16/05/2011

L'Aglio

La cura dell'aglio

L'aglio è una pianta erbacea perenne, con foglie piatte e sottili, che raggiunge un'altezza di 30 cm circa. I bulbi contengono da 8 a 15 spicchi. Contiene un olio essenziale responsabile dell'aorma tipico, nell'olio è contunuta allina, che una volta esposta all'aria (quando gli spicchi sono stati tagliati) si trasforma in allicina, e quest'ultima in disolfuro di allile, un composto con azione antibatterica e antimicotica. L'aglio esercita diverse azioni benefiche sul nostro organismo. La sostanza odorosa che contiene è in realtà un potente antibiotico interno che fa bene ai polmoni e all'intestino. Le proprietà disinfettanti dell'aglio inducono l'espulsione del muco accumulato nei polmoni. Una cura disintossicante a base di aglio può essere molto efficace in caso di infezioni delle vie respiratorie, di catarro persistente o intestino pigro o in disordine. Tagliate uno spicchio d'aglio in tre o quattro pezzi e inghiottitelo con un pò d'acqua. Dopo un'ora, se non accusate disturbi allo stomaco, porendete un altro spicchio allo stesso modo. Aspettate un'altra ora e ripetete l'operazione. Cercate di prendere 4 spicchi piuttosto grossi nel corso della serata. Andate poi a letto e dormite tranquillamente. Il giorno seguente riposatevi, mangiate leggero, bevete acqua minerale non gasata, tisane o succhi di frutta. La sera o la mattina dopo, fate un bel bagno caldo e profumato con oli essenziali. Il giorno seguente sarete completamente liberi dall'odore dell'aglio.

In cucina l'aglio ha un impiego vastissimo, per insaporire qualsiasi preparazione con poche calorie. Infatti contiene solo 41 kcal per 100 g, una quantità che, viste le quantità minime aggiunte ai piatti, consente di trascurarne l'apporto calorico.

L'aglio può essere usato senza essere sbucciato (aglio vestito o in camicia), sbucciato ma intero, a fette, o tritato, con intensità del sapore crescente. L'aglio usato a crudo è meno digeribile di quello cotto e può dare problemi ai soggetti più sensibili. L'aglio cotto da molti meno problemi anche per quanto riguarda l'alito.

Lo scapo florale dell'aglio, chiamato "zolla" (foto sotto) a Sulmona, una delle "patrie" dell'aglio, si raccoglie a mano nel mese di maggio (circa seconda/terza decade). La scarsa disponibilità di questo prodotto sul mercato (dovuta alla gravosa raccolta a mano) lo rende una vera chicca.
La zolla, una volta raccolta, deve essere lavorata nel più breve tempo possibile per evitare che le sostanze benefiche, tipiche dell'aglio, legate ai liquidi, non vengano perse con l'asciugatura naturale del prodotto a differenza delle sostanze fibrose che rimangono inalterate.

 


 

 

 

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